Maglie calcio. Giunto nella sezione in questione, avvaliti dei filtri posti nella barra laterale a sinistra per andare a individuare la maglia da calcio di tuo interesse. Il gesto non fu di buon auspicio, ed entrambe le partite dei boliviani si conclusero con due pesanti sconfitte. Ranieri riesce ad ottenere 35 punti in 19 partite ed il Cagliari si posiziona 5º in classifica e si qualifica ai playoff. La maggior parte delle partite si tennero allo Stadio del Centenario, costruito appositamente per l’evento. Gli organizzatori si trovarono spiazzati e furono obbligati a scegliere altri stadi per le prime partite: il Pocitos e il Gran Parque Central, usati rispettivamente dal Peñarol e dal Nacional. Il segretario della federazione italiana annunciò alla stampa che l’Italia molto probabilmente avrebbe defezionato perché il suo presidente Leandro Arpinati non era entusiasta della formula adottata dagli organizzatori e del periodo scelto per lo svolgimento. Il Conte Verde, piroscafo italiano, salpò da Genova per le Americhe e trasportò le comitive rumena, francese e belga insieme ad altri normali passeggeri. Gli statunitensi furono inclusi nell’ultimo girone insieme a Belgio e Paraguay. Poté comprare anche l’Apple 2 insieme al sistema operativo originale. Non si sospettava che fosse anche metafisica.
Un non impeccabile piano costruttivo e i ritardi causati dalle insistenti piogge cadute a Montevideo fecero sì che lo stadio, a cinque giorni dall’inizio del Mondiale, non fosse ancora pronto. Dopo cinque turni di campionato (una giornata da recuperare, quella dello sciopero, la prima) in testa Juventus e Udinese, a un punto Napoli, Palermo e Cagliari (e con loro ci sarebbe l’Atalanta senza la penalizzazione di 6 punti), la Roma a 3 con Lazio e Chievo, il Milan a 6, l’Inter a 7. Sensazionale sì, ma anche confuso. A causa dei ritardi durante la preparazione dello Stadio del Centenario, il debutto dell’Uruguay fu posticipato a cinque giorni dopo l’inizio dei mondiali. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. Le regole del calcio stabiliscono l’attrezzatura di base che deve essere indossata dai giocatori nella regola 4, riguardante l’equipaggiamento dei calciatori. La stampa sudamericana scrisse in seguito che i motivi erano da ricercarsi nelle possibili ripercussioni e reazioni a quello che, a loro modo di vedere, era un tentativo di saccheggio architettato dalle società italiane ai danni del calcio sudamericano, avvalendosi della doppia nazionalità dei giocatori di origine italiana per sottrarre talenti naturalizzandoli come italiani e utilizzandoli poi anche in nazionale.
L’ala destra Tirnanić, che ricoprì poi per lungo tempo il ruolo di selezionatore della nazionale, e Marjanović erano tra i più dotati e il portiere Jakšić fu segnalato fra i migliori del torneo. Il primo campo di gioco è il “Vesuvio» (o Vasca del Carmine) attuale Villa Comunale “Papa Giovanni Paolo II”. I calciatori dopo essersi spogliati in una casa del Corso Umberto I, attraversavano, in calzoncini e maglietta, il Corso Vittorio Emanuele, poi superavano la chiesa del Carmine per recarsi al campo sportivo; essi erano seguiti da un folto gruppo di tifosi e ragazzini festanti; erano undici giovanotti di diverse condizioni sociali: studenti, operai, artigiani, contadini, che davano il meglio di se stessi in campo battendosi per il loro pubblico e per la loro città. Ecco i loro nomi: Mario Romano (portiere), Santino Beltrami (ala sinistra), Salvatore Terracciano (mezzala destra), Guercia, Aniello Coppola, F. Sodano, Marzano, Aievoli, Panico. Iasevoli, Cozzolino, L. Ricci, Francesco Caiazzo. Nella Vasca del Carmine, inoltre, si svolgeva il “Sabato fascista”, stabilito con RD del 20-giu-1935, cioè la giornata dedicata alle attività sportive, politiche e paramilitari. Nella stagione 1929/30 la squadra, trasformatosi in Gruppo Sportivo Fascista Pomiglianese, disputa il suo primo torneo ufficiale: partecipa al campionato di 1ª Categoria della sezione ULIC di Nola. Stagione disastrosa con tutte sconfitte. L’anno dopo (1930/31), con l’arrivo dell’allenatore-calciatore Raffaele Avella proveniente dal Nola, cambia la mentalità della squadra e si ha una stagione vincente: si conquista il campionato di 1ª Categoria ULIC della sezione di Nola mettendo in riga le squadre della stagione precedente (Vigor San Paolo Belsito, Mariglianese, Viscianese e Savianese). Questo l’undici storico vincente della stagione 1930/31: Sirignano; Petillo, Cappelluccio; Marzano, Barone, Santaniello; Romano, Avella, Ciro Napolitano (soprannominato dai tifosi «Ciritiello»), Beltrami, Aievoli. Le attività sportive proseguono durante tutto il periodo fascista, il campionato di appartenenza resterà quello ULICIANO della sezione di Nola di 1ª Categoria fino al 1935, anno in cui cambierà il nome in PROPAGANDA. Verso la fine degli anni ’30 il presidente è Andrea Caiazzo mentre l’allenatore è il Maresciallo Giuseppe Martelli, che porterà a giocare a Pomigliano alcuni militari che sono in servizio nel porto di Napoli. La formazione è: Calamai; Corbatto, Bertone; Previtera, Staffieri, Mingucci; Masperi, Di Pinto, Villa, De Caprio, Napolitano. Nella stagione 1940/41 (Presidente: Andrea Caiazzo; Allenatore: Giuseppe Martelli) la svolta: nuova denominazione in Associazione Calcio Pomigliano e vittoria di campionato a scapito del Giugliano. Il successo della 1ª Categoria della sezione di Nola permette al club grigio-granata, i colori sociali dell’epoca, di salire nella IIª Divisione Campania della FIGC. Dal 1941/42 l’A.C. Pomigliano giocherà le sue partite nel nuovo campo sportivo dell’Alfa Romeo (che nel 1945 prenderà la denominazione di “Ugo Gobbato” in onore del D.G. dell’Alfa Romeo ucciso a Milano a colpi di arma da fuoco il 28 Aprile 1945), in viale ex-Impero, che, oltre alla tribuna coperta e alla rete che delimitava il terreno di gioco (dimensioni 115 x 90), aveva un muro di cinta sul quale si arrampicavano i portoghesi, altri riuscivano a salire sui rami degli alberi circostanti il campo o sui trampolini della vicina piscina (Polisportiva «A.
I brasiliani salirono quando la nave arrivò a Rio de Janeiro il 29 giugno, per poi arrivare in Uruguay il 4 luglio. Non con il piglio onnivoro, urlato, di Berlusconi dalla fine degli Anni 80 in poi. Si tratta di un richiamo al passato che ci riporta ai primi Anni Duemila. Durante i primi 45 minuti ci fu confusione tra i giocatori in campo, che portavano magliette dello stesso colore. Metti in mostra il tuo talento grazie a una maglia da calcio nera con orlo dritto e stemma del club ricamato, ispirata a quelle indossate dai giocatori in campo. Richiami che invece non mancano nella seconda maglia. La divisa del Palermo calcio 2012-2013, la prima maglia (casa), la seconda (trasferta), la terza maglietta, la divisa del portiere. All’inizio i colori sociali sono: maglia a strisce bianco-azzurra, calzoncini bianchi, calzettoni bianchi con risvolto azzurro. Lord Arthur Kinnaird, una delle prime stelle del calcio, giocava ogni partita in pantaloni lunghi bianchi.