I diritti sono di infront (che detiene quelli del Chievo), però credo che una deroga sarà concessa per il facebook ufficiale della società Parma Calcio 1913 che comunque si è attrezzata pwr farla. I loghi sono neri, con i colori grigio e rosa utilizzati negli inserti che trovano spazio sui lati della maglia dal petto ai fianchi. Viene quasi rivoluzionata del tutto la rosa con acquisti importanti quali Mattia Aramu e Antonio Vacca. La stagione 2022-2023 vede la conferma di buona parte della rosa (la cui costruzione, in assenza di un effettivo DS – l’interim viene assunto dal segretario generale Davide Brendolin – vede quale attore principale l’analista tattico Alex Menta, affiancato dal nuovo direttore tecnico Cristian Molinaro e dal responsabile scouting Morris Donati), con alcuni inserimenti tra i quali spiccano l’attaccante finlandese Joel Pohjanpalo e il centrocampista russo Denis Čeryšev. Il neo direttore sportivo De Franceschi, che in estate ha sostituito Andrea Gazzoli, lo esonera e sceglie al suo posto un altro ex veneziano, Michele Serena. Nel mentre tuttavia le normali procedure di trasferimento del titolo sportivo dell’Unione proseguono, sotto la regia del sindaco in carica Luigi Brugnaro, beneficiario dell’art. Il 6 ottobre la carica di presidente del nuovo club, che era stata assunta a titolo temporaneo da Daniels, passa all’avvocato newyorkese Joe Tacopina, appena dimessosi dai vertici del Bologna e divenuto azionista di maggioranza del rifondato club arancioneroverde.
A fine stagione, per divergenze con la società, Paolo Poggi si dimette dalla carica di responsabile dell’area tecnica e al DS Collauto non viene rinnovato il contratto. Lo storico stemma del Fasano usato dal 1985 fino al fallimento del 2002, presenta i colori della società, divisi da una linea trasversale, con al centro il simbolo della città racchiuso in un cerchio azzurro. Seguiranno dei risultati altalenanti per tutto il girone di andata, con delle vittorie contro squadre più attrezzate (Roma, Bologna e Fiorentina) e sconfitte contro dirette concorrenti (Spezia e Salernitana) rimanendo comunque in linea con le aspettative. Inzaghi (divenuto allenatore del Bologna) viene rimpiazzato da Stefano Vecchi che ha ben figurato con la primavera dell’Inter. In una situazione di classifica già gravemente compromessa, a tre gare del termine i lagunari tornano a vincere contro il Bologna in un rocambolesco 4-3 al Penzo, ma la retrocessione arriva matematicamente alla giornata successiva, complice vittoria della Salernitana. Tuttavia il Venezia si riprende alla grande nel girone di ritorno, grazie soprattutto all’exploit del giovane centrocampista sloveno Leo Štulac e all’arrivo dell’attaccante ex Cittadella Gianluca Litteri, iniziando una cavalcata che lo porterà al quinto posto in campionato, piazzamento che permette così ai lagunari di assicurarsi la partecipazione ai play-off.
In campionato gli arancioneroverdi si propongono tra le squadre di vertice, lottando finanche per la promozione diretta: la stagione regolare si chiude al quinto posto, con susseguente accesso ai play-off. Nel 1993, con allenatore Paolo Rosa, il sodalizio piemontese conquistò la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti. L’orgoglio non manca e nelle successive tre partite, tra campionato e coppa, arrivano altrettanti successi per 3-1, rispettivamente contro Cittadella (che vale la qualificazione agli ottavi di finale, sofferta poiché «arpionata» ai supplementari), Siena in trasferta e Sampdoria in casa. Il Venezia vince l’andata in trasferta per 0-1, mentre la partita di ritorno allo stadio Pier Luigi Penzo vede gli avversari granata andare a segno e poi ottenere la superiorità numerica in virtù di un’espulsione tra i lagunari. In campionato il Venezia fatica in casa, ma in trasferta è un rullo compressore; sono ben sette le vittorie lontano dal Penzo, compresi gli acuti con Perugia, Chievo, Spezia e Pisa. La squadra conclude l’annata al 13º posto nel girone A della Lega Pro, con 43 punti guadagnati e 3 punti di penalità irrogati a seguito di inadempienze amministrative: già a campionato in corso infatti il presidente Korablin (le cui attività imprenditoriali sono divenute meno redditizie a causa della svalutazione del rublo e delle sanzioni economiche comminate alla Russia) cessa di onorare le pendenze finanziarie del club e demanda all’avvocato Fausto Baratella l’incarico di cederlo e sanarne le carenze patrimoniali.
Un mese prima era stato designato presidente della Commissione Europea. Inserita nel girone B di Lega Pro la formazione lagunare, forte di un organico assemblato con giocatori d’esperienza in categorie superiori quali Alexandre Geijo, Maurizio Domizzi, Simone Bentivoglio e Agostino Garofalo, si propone fin dalle prime giornate come pretendente alla promozione: issatasi in prima posizione sul finire del girone d’andata, riesce progressivamente a distaccare le inseguitrici (su tutte Parma, Pordenone e Padova) e infine ad assicurarsi la matematica vittoria del proprio raggruppamento con tre giornate d’anticipo sulla fine della stagione regolare, grazie al pareggio casalingo per 1-1 ottenuto il 15 aprile 2017 contro il Fano. Per l’annata successiva la società conferma Gallo in panchina e si rinforza con gli arrivi, tra gli altri, di Carlo Mammarella, Emanuele Suagher, Simone Sini, Alexis Ferrante e Giuseppe Torromino. Simone Bentivoglio e Mauro Coppolaro. I puristi del calcio tollerano a malapena lo sponsor sul fronte della maglia, meglio se non invasivo e con colori troppo distaccati dai toni base della divisa, in Italia fortunatamente non ci sono grandi esempi di maglie rovinate dalle sponsorizzazioni, le squadre non vanno oltre i due sponsor ciascuna e si ha ancora l’impressione di non guardare 22 giocatori che fanno pubblicità oltre che a passarsi la palla.